LEZIONI DI ANATOMIA LETTERARIA – nuova edizione – da martedì 5 maggio

Lezioni di Anatomia Letteraria

Imparare a leggere, per imparare a scrivere

a cura di Silvia Gilardi
ghostwriter, editor, formatrice

Qual è l’ossatura di un testo? Quali i suoi muscoli?
Dove si trova il suo cuore pulsante?

Per rispondere a queste domande, prenderemo in esame brevi racconti o capitoli di romanzi: li osserveremo da vicino, con una potente lente di ingrandimento, dissezionandoli in cerca dei misteriosi meccanismi che li rendono vivi.

Bisturi (e penna) alla mano, ci faremo largo tra le parole, provando ad andare oltre la superficie, per indagare come sono fatti, all’interno, gli scritti che più ci emozionano.

Scopriremo così che il testo letterario è un organismo perfetto e sorprendente, in cui ogni parte è funzionale e necessaria, proprio come nel corpo umano.

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A chi si rivolge il corso:

  • a chi desidera diventare un lettore più attento, competente e – perché no – esigente
  • a chi ama scrivere e vuole imparare dai grandi autori alcuni preziosi trucchi del mestiere
  • a chi è curioso di guardare da vicino un testo, per scoprire che cosa lo rende magico
  • a tutti coloro che, per mestiere e/o per passione, hanno a che fare ogni giorno con i libri

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QUANDO: martedì sera – dalle 20.30 alle 22
Quattro incontri: 5 – 12 – 19 – 26 maggio 

DOVE: a Bergamo – presso Centro TrentuNodi, in via Giuseppe Verdi 31/i

Per info e adesionicorsi.ilpaesechenonce@virgilio.it

“Leggere è la capacità di una maggioranza e l’arte di una minoranza”.

Julian Barnes

Un nuovo inizio

Care Amiche e cari Amici,

il 2026 si apre con un’importante comunicazione.

Dopo trentasei anni di attività associativa, Il Paese che non c’è inizia un nuovo capitolo della sua storia come scuola itinerante di lettura e scrittura creativa.

In questa nuova veste, continuerà ad operare principalmente a Bergamo e ad essere un luogo di creatività e immaginazione, un luogo dove condividere la passione per le parole e coltivare il proprio talento: uno spazio in cui le storie possono trovare il giusto terreno per nascere, crescere e sbocciare.

E poiché ogni luogo è fatto in primis da coloro che lo abitano, vorrei ringraziare tutti voi, che con la vostra partecipazione l’avete reso – e continuerete a renderlo – un posto così speciale.

“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri”, dice lo scrittore Irving Stone, e noi abitanti del Paese che non c’è sappiamo bene quanto questo sia vero.
Quando, alzando gli occhi dalla pagina di un libro che ci ha emozionato, incontriamo lo sguardo di chi ci siede accanto e dentro vi scopriamo la nostra stessa emozione, ecco che sentiamo in qualche modo di essere a casa.

Se tante volte, in questi anni, abbiamo avuto modo di sperimentare questa piccola grande magia, il merito è di Angela, senza la quale nulla di tutto ciò oggi esisterebbe.
Le parole non bastano per dire quanto io sia grata per la nostra amicizia e quanto mi senta onorata di poter portare avanti il suo lavoro.

Farò del mio meglio perché il Paese che non c’è continui ad essere una casa per tutti coloro che credono nei propri sogni, nel potere delle storie e nella straordinaria bellezza della letteratura.

Buon anno nuovo e a presto,

Silvia