SETTE TRAME PER SETTE RACCONTI Laboratorio ONLINE di scrittura creativa
a cura di Martina Russo laureata in Lettere, sta attualmente studiando Scrittura e Storytelling alla Scuola Holden. Le piacciono i romanzi di narrativa, specialmente quella storica e i dolci.
Sette incontri di un’ora e mezza ogni sabato pomeriggio a partire da sabato 8 maggio 2021 ore 17:00 | 18:30
Per quanto l’offerta di letteratura, cinema, teatro e tivù sia sempre più vasta, le trame sono sempre più o meno le stesse. Per l’esattezza, sono sette, sostiene Christopher Booker, accademico inglese, scrittore e saggista, autore di «The seven basic plots: why we tell stories» (Le sette trame fondamentali: perché raccontiamo storie). La tesi del libro, è che da quando gli esseri umani hanno cominciato a raccontarsi storie davanti al fuoco nella notte dei tempi, dai primi cantori e poeti fino all’ avanguardia più moderna, l’intreccio delle vicende narrate segue una serie di binari prefissati, con regole, sviluppi, colpi di scena e risoluzioni che non si discostano mai da una determinata tabella. «Dall’ Iliade al Signore degli Anelli, dalla tragedia greca ai cartoni animati, si può dire che ogni genere di storia, per quanto seria o triviale, proviene dalle medesime fonti e abbraccia gli stessi archetipi», dichiara il professor Booker. «Veniamo tutti dal “Cappotto” di Gogol», dicevano gli scrittori russi dell’Ottocento.
La novità del saggio di Booker, è che stabilisce il numero preciso di queste formule, fornendone l’elenco, la descrizione, gli esempi concreti nel campo delle lettere o del cinema. Naturalmente, è opinabile che le trame siano proprio sette: potrebbero anche essere sei, oppure otto, o magari una decina, e il concetto non cambierebbe molto. A noi, la sua lista, sembra convincente.
Sette incontri, della durata di un’ora e mezza ciascuno, in cui si tratta una singola trama e si dà spazio agli elaborati dei partecipanti. Avvio sabato 8 maggio 2021.
Leggere libri, scrivere storie, laboratorio di libroterapia e scritturaLa lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto. Francis Bacon
UN LABORATORIO. 3 INCONTRI, UNO AL MESE. ONLINE
A cura di Angela Sabella e Carla Pinna
QUANDO? Il sabato dalle 10,30 alle 12,30 24 aprile, 22 maggio, 19 giugno.
PRIMO INCONTRO 1. Dare voce alla memoria .Scrittura autobiografica La scrittura del ricordo. I ricordi fanno bene a chi li scrive. “Cos’è un ricordo? Qualcosa che hai o qualcosa che hai perso per sempre?” Isabel Allende
Esercizio di scrittura: La scatola delle meraviglie SECONDO INCONTRO 2. Quando il corpo ci parla: affrontare la malattia.Scrittura espressiva La scrittura come terapia. La finzione letteraria. La ben-attia e il ben-essere. “A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure.” Italo Svevo
Esercizio di scrittura: La lettera immaginata TERZO INCONTRO 3. La forza della parola.Scrittura creativa Perché si scrive. Trovare le parole. Narrare la storia della vita.
Esercizio di scrittura: Sheherazade e altre storie
Per info e iscrizioni: ilpaesechenonce@virgilio.it
Voci dal pianeta Shakespeare è una inedita, originale e in definitiva coraggiosa proposta di lavoro sul e con il testo scritto.
Se è vero come è vero che i libri hanno la capacità di lenire, contenere ed elaborare, dunque curare, le ferite dell’anima, i testi di Shakespeare, che all’anima e ai suoi chiaroscuri, alle sue zone d’ombra, come alle più luminose, ha dedicato la propria ricerca e donato le parole più straordinarie mai scritte, rappresentano l’alfa e l’omega del trionfo dell’umano dal punto di vista estetico, cognitivo, morale e addirittura spirituale.
Abbiamo bisogno di tornare a lui, all’inventore, in campo letterario e teatrale, della personalità perché è lui che ha creato noi e ci ha inventato così come noi oggi ci concepiamo, nel senso che senza i suoi drammi penseremmo e parleremmo in modo completamente differente.
Leggeremo Skakespeare con tutta l’attenzione e la passione possibili, ma anche con l’intima convinzione che con forza ancora maggiore i suoi drammi leggeranno noi. Voci dal pianeta Shakespeare anche perché il laboratorio sperimenta una conduzione a due voci: quella di Carla Pinna, libroterapista e quella di Giuseppe Marini, regista e docente tra i più rappresentativi della scena italiana che proprio su Shakespeare ha costruito i suoi spettacoli di maggior successo di pubblico e critica. Tra le opere di Shakespeare ci soffermeremo maggiormente su Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate e La Tempesta per la nostra indagine a “cuore aperto” rispettivamente sull’Amore e i suoi esiti tragici, sul Desiderio e le sue declinazioni più inquietanti e sul tema più sfumato e non meno complesso del Perdono.
Sei appuntamenti a cadenza settimanale – sempre di sabato – 2 ore ciascuno dalle ore 15.00 alle ore 17.00
8,15,22,29 maggio– 5 e 12 giugno 2021 Info e iscrizioni: corsi.ilpaesechenonce@virgilio.it
Hai avuto una vita meravigliosa? Pensi che la tua vita meriti di diventare un libro? Sogni di scrivere la tua biografia ma non sai da che parte cominciare? Allora ti serve uno scrittore fantasma che scriva la tua storia al tuo posto. Vuoi lasciare un ricordo di te ai tuoi figli o ai tuoi nipoti? Vuoi raccontare la storia della tua azienda, del tuo negozio, della tua attività lavorativa? Noi possiamo dare voce alla tua storia. Preventivi gratuiti. Si assicura professionalità e discrezione.
CORSO da remoto di scrittura creativa sempre disponibile.
Il corso può iniziare in qualunque momento.
“LA GIOIA DELLO SCRIVERE”
a cura di Federica Alfieri
Cinque incontri più un laboratorio finale
Vassilj Kandinskij – Piccole Gioie
Il corso affronta il tema della gioia dello scrivere perché scrivere, esprimere se stessi attraverso la scrittura ha una valenza liberatoria dove la creatività si abbevera alla fonte degli eventi dell’esistenza.
1^ LEZIONE
IL RAPPORTO TRA GIOIA E SCRITTURA.
La scrittura dà gioia? Si può trovare questo sentimento nello scrivere?
Dialogare con se stessi; regalare agli altri emozioni.
2^ LEZIONE
LA SCRITTURA DIALOGA CON LA MUSICA
Ascoltare la musica nel silenzio della propria anima che genera parole.
Il ritmo nella musica e nella scrittura.
3^ LEZIONE
L’INCONTRO TRA SCRITTURA E PITTURA
La pagina è una tela dipinta di parole; le parole fioriscono sul foglio senza appassire.
Confronto tra pittura e scrittura. La gioia nella pittura e nello scrivere.
4^ LEZIONE
LA SCRITTURA DANZA CON LA MUSICA.
Il dinamismo in tali forme artistiche. Sogno e creatività.
5^ LEZIONE
TROVARE GIOIA NELLA SCRITTURA. SCRIVERE PER COMUNICARE GIOIA.
La leggerezza. Lettere familiari: la scrittura degli affetti.
Laboratorio finale
Nel laboratorio finale si ripercorrerà il viaggio a ritroso, rievocando le varie sensazioni scaturite dai sensi della vista e dell’udito, oltre che dalle varie letture proposte.
Ricordiamo l’avvio del corso di scrittura teatrale “LOOKING FOR ANTIGONE” condotto da Giuseppe Marini. Per avere un terreno comune come unica traduzione, il docente consiglia l’uso del testo di Sofocle nella traduzione di Massimo Cacciari che si trova nella storica collezione di teatro Einaudi. A sabato 27 febbraio alle ore 15.00.
LOOKING FOR ANTIGONE corso di scrittura teatrale online a cura di Giuseppe Marini
Corso di scrittura teatrale, in sei appuntamenti settimanali, per aspiranti drammaturghi e per coloro che intendono avventurarsi e cimentarsi con la scrittura teatrale, le sue regole e le sue specificità. Nei sei incontri di #LookingforAntigone si cercherà di sorvegliare, dirigere, consigliare ogni partecipante nella creazione di qualcosa di suo, anche se non già testo ma tracce, scene, dialoghi, monologhi che abbiano una loro recitabilità.
LOOKING FOR ANTIGONE corso di scrittura teatrale online a cura di Giuseppe Marini
In#LookingforAntigonesaremo accompagnati dalla tragedia delle tragedie per tentare una riflessione sulla scomparsa o latitanza del senso tragico nella cultura contemporanea.
Sei incontri, sempre di sabato dalle ore 15.00 alle ore 16.30.
Aperto a tutti, esperti o neofiti. Fondamentale è la curiosità di conoscere meglio il mondo archetipico degli Arcani Maggiori. Porre una domanda ai Tarocchi può essere d’aiuto, sia per capire come muoversi nelle infinite possibilità che la vita ci pone davanti, che per riscoprire noi stessi. Questi non verranno utilizzati per conoscere il futuro, ma per riconoscere quegli archetipi che formano il nostro passato, presente e futuro, adoperandoli come strumento di auto-riflessione e di consiglio per la vita quotidiana.
𝗔 𝗖𝗛𝗜 𝗘’ 𝗥𝗜𝗩𝗢𝗟𝗧𝗢
• Dedicato a chi vuole imparare a conoscere gli Arcani Maggiori (le prime 22 carte dei Tarocchi legate agli Archetipi Junghiani). • Per chi lavora nelle relazioni d’aiuto. Questi, infatti, possono essere utilizzati come supporto nel lavoro di indagine per “ascoltare il sentire” di chi si affida loro. • Non serve nessuna esperienza
Alla fine del corso verrà rilasciata una Bibliografia e attestato di partecipazione
𝗗𝗢𝗖𝗘𝗡𝗧𝗘 Camilla Marinoni, studiosa dei Tarocchi. Tiene dal 2009 corsi dedicati agli Arcani Maggiori
QUANDO: domenica 28 febbraio 2021 h. 14.00 – 19.00 𝗗𝗢𝗩𝗘: Il corso si terrà su piattaforma online
Info e iscrizioni: corsi.ilpaesechenonce@virgilio.it
LOOKING FOR ANTIGONE corso di scrittura teatrale online a cura di Giuseppe Marini
Corso di scrittura teatrale, in sei appuntamenti settimanali, per aspiranti drammaturghi e per coloro che intendono avventurarsi e cimentarsi con la scrittura teatrale, le sue regole e le sue specificità. Nei sei incontri di #LookingforAntigone si cercherà di sorvegliare, dirigere, consigliare ogni partecipante nella creazione di qualcosa di suo, anche se non già testo ma tracce, scene, dialoghi, monologhi che abbiano una loro recitabilità.
LOOKING FOR ANTIGONE corso di scrittura teatrale online a cura di Giuseppe Marini
In #LookingforAntigone saremo accompagnati dalla tragedia delle tragedie per tentare una riflessione sulla scomparsa o latitanza del senso tragico nella cultura contemporanea.
Sei incontri, sempre di sabato dalle ore 15.00 alle ore 16.30.
27 febbraio – 6, 13, 20, 27 marzo e 3 aprile 2021
LOOKING FOR ANTIGONE
Corso di scrittura teatrale condotto da
Giuseppe Marini
Il presente corso di scrittura teatrale si rivolge in primo luogo ad aspiranti drammaturghi, ma anche più semplicemente a coloro che, avendo già una qualche familiarità con la scrittura narrativa, intendono avventurarsi e cimentarsi con la scrittura teatrale, le sue regole, le sue specificità.
La prima specificità che possiamo enucleare è che la scrittura drammaturgica è, per suo statuto, incompleta perché attende in primo luogo il corpo dell’attore prima e del destinatario poi (il pubblico) che non fruisce stavolta del testo scritto nella solitudine del suo salotto, o dove più gli aggrada, ma in uno spazio deputato, il luogo fisico del teatro composto da almeno due spazi, auspicabilmente in rapporto tra loro: il palcoscenico e la platea.
Il testo drammaturgico ha bisogno di prove e verifiche prima della sua trasformazione ultima che lo compie e lo completa che è il testo teatrale, il testo dello spettacolo.
Basterebbe questa prima inderogabile specificità a chiarirci quanto, al di là del cosiddetto stile e della poetica autoriale, la scrittura teatrale non è libera ma fortemente vincolata da precise convenzioni che lo scrittore di teatro deve conoscere.
Come in tutte le arti nulla vieta, anzi è sempre auspicata, la rottura di tali convenzioni, ma nessun superamento serio e degno di questo nome può prescindere da una profonda conoscenza di queste. Occorre conoscere molto bene ciò che si vuole infrangere.
È una scrittura fortemente “destinata” e che attende, ripeto, una incarnazione nel corpo dell’attore, nella sua sua fisicità e vocalità e non da ultimo nei suoi ritmi e nei suoi silenzi.
La scrittura teatrale deve sempre rimandare a un’azione, anche quando l’azione di un plot è continuamente differita e rimandata (vedi Amleto, ma non è proprio da tutti pensare di fare di questa non azione e di questo sovvertimento un capolavoro).
La parola stessa in teatro è e deve essere azione e senza perdere il suo potere concettuale e simbolico deve accettare di farsi eminentemente fisica
Cercheremo di conoscere queste regole compositive, consci però, a mio avviso, della feconda particolarità di questo per-corso. A condurlo non sarà uno “specialista” della scrittura, un drammaturgo in senso stretto, ma un regista e cioè colui che in teatro si incarica di traghettare la drammaturgia-testo scritto in testo teatrale, in spettacolo.
Dico traghettare e non conchiudere in sé questo processo e questa trasformazione.
Qualche parola va spesa nel dire che ci sono registi e registi, ciascuno col proprio percorso personale: alcuni partono e sempre si riferiscono al testo, ma che più prudentemente se ne fanno allestitori fedeli e corretti, più o meno eleganti confezionatori di qualcosa che si conosce e che si sa già. Altri registi invece, prendendosi le loro responsabilità, lavorano a un’ulteriorità, specialmente se si tratta di un classico, a un qualcosa che intorno a quel testo non era mai stata detta o vista, facendosi a loro volta autori con il loro carnet di strumenti che sono gli attori e la recitazione, l’uso dello spazio e il suo rivestimento scenografico, i costumi, le luci, la musica e non da ultimo il ritmo e il respiro dello spettacolo.
Anche qui però ci sono delle distinzioni da fare perché ci sono coloro che lo fanno privilegiando o anteponendo istanze autobiografiche in una personalissima intertestualità tra testo di partenza e testo proprio e coloro che invece solo e proprio dal testo riescono attraverso un corpo a corpo critico-analitico a ricavare risonanze nuove e nuove direzioni interpretative senza tuttavia sostituirvisi.
Io appartengo e mi piace appartenere a questa seconda categoria.
Ma la componente preponderante di questo corso sarà di tipo laboratoriale.
Non voglio condurre e occupare lo spazio e il tempo dei sei incontri previsti con delle mini-conferenze, ma cercherò di sorvegliare, dirigere, consigliare ogni partecipante nella creazione di qualcosa di suo, anche se non già testo compiuto, ma tracce, lacerti, scene, dialoghi, monologhi che stiano però in piedi, cha abbiano cioè una loro “recitabilità”.
Saremo accompagnati in questo percorso da un testo cardine della letteratura teatrale di tutti i tempi e che non smette mai di parlarci e di travasare i suoi mille rivoli di senso, di fascinazione in contesti culturali diversi da quello in cui è nata.
Ho voluto un testo tragico, o meglio la tragedia delle tragedie, la più perfetta: Antigone di Sofocle, anche per sperimentare concretamente le possibilità del tragico nella nostra drammaturgia tentando una riflessione sulla scomparsa o la preoccupane latitanza del senso del tragico nella cultura contemporanea.
Vedremo dove arriveremo.
Sei incontri non sono tanti ma cercheremo di usarli al meglio.
Riuscire a rafforzare, per chi un po’ già le possiede, delle competenze, ma soprattutto far esplodere il desiderio – urgenza di scrivere per il teatro sarà per me già un enorme successo.
Con l’augurio di questo (spero) irreversibile contagio…
Giuseppe Marini
Giuseppe Marini vive e lavora a Roma. Dopo un’accurata formazione artistica e una considerevole attività di attore debutta nella regia. Decisivo l’incontro con i più grandi attori e attrici della scena italiana: da Franca Valeri (con ben 5 spettacoli) a Annamaria Guarnieri, Pino Micol, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Licia Maglietta, Maria Paiato. Insegnante di recitazione conduce stages e laboratori.
Info ed iscrizioni: corsi.ilpaesechenonce@virgilio.it
SETTE TRAME PER SETTE RACCONTI Laboratorio ONLINE di scrittura creativa
a cura di Martina Russo laureata in Lettere, sta attualmente studiando Scrittura e Storytelling alla Scuola Holden. Le piacciono i romanzi di narrativa, specialmente quella storica e i dolci.
Sette incontri di un’ora e mezza ogni sabato pomeriggio a partire dal 16 gennaio 2021 ore 17:00 | 18:30
Per quanto l’offerta di letteratura, cinema, teatro e tivù sia sempre più vasta, le trame sono sempre più o meno le stesse. Per l’esattezza, sono sette, sostiene Christopher Booker, accademico inglese, scrittore e saggista, autore di «The seven basic plots: why we tell stories» (Le sette trame fondamentali: perché raccontiamo storie). La tesi del libro, è che da quando gli esseri umani hanno cominciato a raccontarsi storie davanti al fuoco nella notte dei tempi, dai primi cantori e poeti fino all’ avanguardia più moderna, l’intreccio delle vicende narrate segue una serie di binari prefissati, con regole, sviluppi, colpi di scena e risoluzioni che non si discostano mai da una determinata tabella. «Dall’ Iliade al Signore degli Anelli, dalla tragedia greca ai cartoni animati, si può dire che ogni genere di storia, per quanto seria o triviale, proviene dalle medesime fonti e abbraccia gli stessi archetipi», dichiara il professor Booker. «Veniamo tutti dal “Cappotto” di Gogol», dicevano gli scrittori russi dell’Ottocento.
La novità del saggio di Booker, è che stabilisce il numero preciso di queste formule, fornendone l’elenco, la descrizione, gli esempi concreti nel campo delle lettere o del cinema. Naturalmente, è opinabile che le trame siano proprio sette: potrebbero anche essere sei, oppure otto, o magari una decina, e il concetto non cambierebbe molto. A noi, la sua lista, sembra convincente.
Sette incontri, della durata di un’ora e mezza ciascuno, in cui si tratta una singola trama e si dà spazio agli elaborati dei partecipanti. Avvio sabato 16 gennaio 2021.
6 INCONTRI PER INIZIARE A SCOPRIRE LE RISORSE A TUA DISPOSIZIONE E VIVERE PIU’ SERENAMENTE QUESTO PERIODO DI CAMBIAMENTO.
Durante il corso ti renderai conto che, già dopo aver assistito alla prima lezione, quasi per magia cambierà la PERCEZIONE di te, del tuo modo di pensare e interpretare i fatti e, di conseguenza, la realtà intorno a te SI MODIFICA.
Dopo questo corso, su misura per te, sarai in grado di ottimizzare i meccanismi che determinano le tue DECISIONI, un enorme VANTAGGIO per trasformare:
i tuoi PENSIERI
le tue ABITUDINI
le tue CONVINZIONI
6 INCONTRI:
Da venerdì 12/2 dalle h 20:30 alle h 22.00
venerdì 12/02 LA TUA STORIA
venerdì 19/02 COME AGISCONO LE TUE ABITUDINI?
venerdì 26/02 CHE CONSAPEVOLEZZA HAI DI TE?
venerdì 05/03 LA TUA PROSPETTIVA ATTUALE
venerdì 12/03 EVOLVERSI E’ POSSIBILE
venerdì 19/03 CHI VUOI DIVENTARE?
COSA PUOI IMPARARE? Durante il corso ti affiancherò per farti diventare la versione MIGLIORE POSSIBILE di te
PERCHE’ FARE QUESTO CORSO? Per ALLENARTI, mentre farai pratica, a pensare in modo più utile per il tuo benessere e cambiare così anche il tuo ATTEGGIAMENTO
COME SI SVOLGE IL CORSO? Da quando inizierai, scoprirai le RISORSE che hai già dentro di te, facendo CHIAREZZA su CHI SEI e COSA VUOI attraverso le risposte a potenti domande con esercizi di riflessione individuale.
PORTA UN QUADERNO PER INIZIARE DA SUBITO A LAVORARE SUL TUO BENESSERE. E’ PER TE!
Il corso si svolgerà su piattaforma Google Meet con link diretto inviato ai partecipanti.
Prima di iscriverti, approfondisci chi sono e cosa faccio con grande passione da quasi vent’anni.
Visita il mio sito:http://www.monicasalacoaching.comSono Licensed NLP Life e Team Coach professionista (con certificazione internazionale) e formatore.Mi sono formata in PNL e Coaching presso l’istituto NLP ITALY® , certificato dalla NLP Society® di Richard Bandler e presso EKIS, the Coaching Company. Sono associata all’Associazione Professionale Nazionale del Coaching, costituita ai sensi della Legge nr. 4/2013, con la tessera nr. 246.