Un nuovo inizio

Care Amiche e cari Amici,

il 2026 si apre con un’importante comunicazione.

Dopo trentasei anni di attività associativa, Il Paese che non c’è inizia un nuovo capitolo della sua storia come scuola itinerante di lettura e scrittura creativa.

In questa nuova veste, continuerà ad operare principalmente a Bergamo e ad essere un luogo di creatività e immaginazione, un luogo dove condividere la passione per le parole e coltivare il proprio talento: uno spazio in cui le storie possono trovare il giusto terreno per nascere, crescere e sbocciare.

E poiché ogni luogo è fatto in primis da coloro che lo abitano, vorrei ringraziare tutti voi, che con la vostra partecipazione l’avete reso – e continuerete a renderlo – un posto così speciale.

“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri”, dice lo scrittore Irving Stone, e noi abitanti del Paese che non c’è sappiamo bene quanto questo sia vero.
Quando, alzando gli occhi dalla pagina di un libro che ci ha emozionato, incontriamo lo sguardo di chi ci siede accanto e dentro vi scopriamo la nostra stessa emozione, ecco che sentiamo in qualche modo di essere a casa.

Se tante volte, in questi anni, abbiamo avuto modo di sperimentare questa piccola grande magia, il merito è di Angela, senza la quale nulla di tutto ciò oggi esisterebbe.
Le parole non bastano per dire quanto io sia grata per la nostra amicizia e quanto mi senta onorata di poter portare avanti il suo lavoro.

Farò del mio meglio perché il Paese che non c’è continui ad essere una casa per tutti coloro che credono nei propri sogni, nel potere delle storie e nella straordinaria bellezza della letteratura.

Buon anno nuovo e a presto,

Silvia

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